Girando per la rete mi sono imbattuto in "the Sunpilots"
Qualche settimana fa, nel mio girare in rete alla ricerca di
musica interessante mi sono imbattuto in un gruppo australiano, The Sunpilots,
che mi ha colpito, prima che per la musica, per l’attuale stile di vita:
sono una band, assolutamente indipendente, al secondo album, che gira il mondo per far
sentire la propria musica, facendo couch surfing.
Fonte: thesunpilots.com/sugarcoated
Pazzi? Forse, ma con un’idea
molto precisa del fare musica “on the road”, che non ha molto a che fare con le
logiche del mercato, ma piuttosto con l’essenza del portare il proprio suono in
giro, toccare con mano il feedback del pubblico, di chi ascolta i loro brani senza preconcetti: considerate che il loro secondo
lavoro si può scaricare gratis dalla rete.link dove scaricare "King of the Sugarcoated Tongues" Formatisi nel 2008 fino ad ora hanno
suonato in Gran Brategna, Germania, Francia, Paesi Bassi, Svezia, Belgio,
Austria, Svizzera, Italia, Polonia, Slovenia, Lettonia e Lituania, oltre a 5
tour in patria. Ho ascoltato attentamente, e più di una volta, “King of the
Sugarcoated Tongues”, il loro ultimo lavoro, un concept album
di 8 brani, da sentire assolutamente tutto d'un fiato, da riascoltare
facendo attenzione anche ai testi, che hanno decisamente una loro profondità ed
una loro originalità. La voce del loro frontman, Raj Siva-Rajah colpisce dalle
prime note, come la chitarra dell’altro membro fondatore della band, Bob
Spencer, sempre centrale nei loro arrangiamenti. Tutto il disco merita gran considerazione ma confesso che sono rimasto
particolarmente colpito soprattutto dai capitoli “V”, Rain e “VI”, The Piper
Mirror.
A me personalmente ricordano qualcosa dei primi Muse, ma quel che è certo è che qui non c’è nessuna ricerca del prodotto commerciale, piuttosto la precisa volontà di
comunicare qualcosa. Che ci siano riusciti o meno questo sta a ognuno di coloro
che ha ascoltato, ascolta o ascolterà il loro lavoro, stabilirlo. Per me è un "SI".
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