Me in Edimburgh

Me in Edimburgh

venerdì 18 luglio 2014

I feel... Wicked.

La musica è stata ed è una delle mie passioni se non la mia passione principale. Lo è sempre stata, da ascoltatore e da “suonatore”. Ultimamente anche da compositore… ma questa è un’altra storia.
Nel mondo che fino ad ora ho esplorato c’è una città in cui questa passione si fonde molto bene con l’altro mio pallino, il teatro. Questa città ovviamente è Londra.
Da qualche anno, appena tempo lavoro e denaro me lo consentono, ci scappo anche solo per un weekend per vedere, sentire, assorbire quel che posso, novità musicali o anche show che ho visto e rivisto ma che mi appassionano ancora.
Partiamo dal presupposto che tra le ricchezze artistiche di Londra c’è la vasta presenza di teatri che esprimono arte a 360 gradi. La fanno da padrone i musical che però nel mondo anglosassone hanno una valenza diversa rispetto all’Italia (dove sono quasi quasi considerati un sottoprodotto dell’opera). Un musical è un perfetto compendio di teatro e musica, fatto a livelli artistici e produttivi ovviamente molto alti. Ci sono spettacoli che sono in scena a Londra da più di vent’anni, con successo immutato.
In questa sede parliamo dello spettacolo che fino ad ora ho visto più volte e con più piacere: WICKED.

Questo show parte dal libro di un autore americano, Gregory Maguire, che ha riscritto la storia del “Mago di Oz” da un diverso punto di vista. Nel suo libro, Elphaba, la strega verde, non è la cattiva, la storia si volge prima dell’arrivo di Doroty nel mondo di Oz, un mondo dominato dal Mago dove gli animali, parlanti e non, sono oppressi e spinti in cattività. Non svelo altro per chi voglia andarlo a vedere, ed assicuro che ne vale la pena. La storia è una scusa per parlare di diversità, di tolleranza ed ovviamente d’amore, una bella metafora della vita.
Questo show l’ho visto a Londra sette volte (otto nel totale poiché l’ho visto anche a Tokyo).Le musiche sono fantastiche, la resa dello spettacolo dipende molto, ovviamente, dal cast al momento in scena, ma gli standard qualitativi sono decisamente notevoli. Vi invito a vedere il filmato di uno dei brani simbolo dello show, “Defying gravity” che parlando di superare la gravità, riferito alla capacità di Elphaba di volare sulla scopa, in realtà parla di essere liberi e superare i propri limiti, senza barriere che ci trattengano. 

Lo show è tutt'ora a Londra all'Apollo Victoria Theatre dove ha festeggiato l'ottavo anno di vita :)
Per chi volesse sentire gratuitamente la sondtrack, qui di seguito il link di Spotify: https://play.spotify.com/album/46VuziW5kL9Hrt5NlJtLjY



Nessun commento:

Posta un commento