La musica è stata ed è una delle mie passioni se non la mia
passione principale. Lo è sempre stata, da ascoltatore e da “suonatore”. Ultimamente
anche da compositore… ma questa è un’altra storia.
Nel mondo che fino ad ora ho esplorato c’è una città in cui
questa passione si fonde molto bene con l’altro mio pallino, il teatro. Questa
città ovviamente è Londra.
Da qualche anno, appena tempo lavoro e denaro me lo consentono,
ci scappo anche solo per un weekend per vedere, sentire, assorbire quel che
posso, novità musicali o anche show che ho visto e rivisto ma che mi
appassionano ancora.
Partiamo dal presupposto che tra le ricchezze artistiche di
Londra c’è la vasta presenza di teatri che esprimono arte a 360 gradi. La fanno da padrone i musical che però nel mondo
anglosassone hanno una valenza diversa rispetto all’Italia (dove sono quasi
quasi considerati un sottoprodotto dell’opera). Un musical è un perfetto
compendio di teatro e musica, fatto a livelli artistici e produttivi ovviamente
molto alti. Ci sono spettacoli che sono in scena a Londra da più di vent’anni,
con successo immutato.
In questa sede parliamo dello spettacolo che fino ad ora ho
visto più volte e con più piacere: WICKED.
Questo show parte dal libro di un autore americano, Gregory
Maguire, che ha riscritto la storia del “Mago di Oz” da un diverso punto di
vista. Nel suo libro, Elphaba, la strega verde, non è la cattiva, la storia si
volge prima dell’arrivo di Doroty nel mondo di Oz, un mondo dominato dal Mago
dove gli animali, parlanti e non, sono
oppressi e spinti in cattività. Non svelo altro per chi voglia andarlo a vedere, ed assicuro che
ne vale la pena. La storia è una scusa per parlare di diversità, di tolleranza
ed ovviamente d’amore, una bella metafora della vita.
Questo show l’ho visto a Londra sette volte (otto nel totale
poiché l’ho visto anche a Tokyo).Le musiche sono fantastiche, la resa dello spettacolo dipende molto, ovviamente, dal cast al momento in scena, ma gli standard qualitativi sono decisamente notevoli. Vi invito a vedere il filmato di uno dei brani simbolo dello show, “Defying gravity” che parlando di superare la gravità, riferito alla capacità di Elphaba di volare sulla scopa, in realtà parla di essere liberi e superare i propri limiti, senza barriere che ci trattengano.
Lo show è tutt'ora a Londra all'Apollo Victoria Theatre dove ha festeggiato l'ottavo anno di vita :)
Per chi volesse sentire gratuitamente la sondtrack, qui di seguito il link di Spotify: https://play.spotify.com/album/46VuziW5kL9Hrt5NlJtLjY

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